Un istante qualunque

E resto qui immobile ad ascoltare i suoni della natura nel silenzio avvolgente del bosco. L’animo si placa così come i pensieri, il respiro e i battiti rallentano.

Le gocce della pioggia appena passata cadono ancora da una foglia all’altra, fino a terra, con pesanti linee rette; mentre le grosse foglie di castagno si staccano qua e là dai rami danzando. Sembra che sconosciuti e leggeri gli spiriti del bosco stiano giocando tra gli alberi. L’aria è fresca ma densa di magia. Timidi raggi di sole colano oro sui tronchi e ovunque.

È come se qualcosa di impossibile potesse accadere proprio ora. Non mi stupirei se una luce abbagliante si diffondesse nel sottobosco. Ho come l’impressione che qualcosa di inaudito stia per accadere, forse mi trasformerò in vento e giocherò anch’io tra i rami, o forse gli animali verranno a parlarmi. Potrei benissimo iniziare a volare e voltandomi vedere giù in basso la mia persona. Sarebbe straordinario ma così facile svanire con un respiro profondo nell’inconsistenza di un soffio.

Percepisco chiaramente l’eternità che è in me e in tutto. Mi sento un passeggero in questo corpo, in questa forma finita. Sento che anche gli altri animali e le foglie e tutta la sostanza, sono vivi con me in questo attimo di luce cosciente.

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